mostre 2006

RINO CARRARA Labirinti
Novembre-Dicembre 2006

disponibile catalogo della mostra richiedilo a

info@galleriaelleni.it
Cristiano e Massimiliano Calori (a cura di), E. Grazioli, G. Dorfles (testi), RINO CARRARA Labirinti, 30×25 cm., 120 pag., Edizioni Galleria Elleni, Bergamo 2006, 20 euro

 

 

 


Aldo Tagliaferro – Sopra-sotto un metro di terra
Ottobre 2006

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Uber Calori (a cura di), Lucia Miodini (testo), ALDO TAGLIAFERRO, Sopra-sotto un metro di terra, 24×21 cm., 52 pag, Edizioni Galleria Elleni, Bergamo 2006, 12 euro

 

 


Gian Paolo Tomasi – Visioni Terrestri
Marzo 2006
Mordere le Nuvole (di Omar Edoardo Pedrini). Ciò che provai la prima volta al cospetto di una sua opera era quel retrogusto metallico tipico della segale cornuta, fungo parassita dei cereali, o dell’ LSD se preferiscono. Chi ama la psichedelia (da Hendrix a Castaneda a Jodorowski) non avrà difficoltà a comprendermi se sintetizzo in “mordere le nuvole ” l’emozione di quell’attimo infinito. Giovane(?)Dante(?)accompagnato da Francesco Caprini Virgilio nei gironi infernali di MI ART passeggiavo spensierato finché la mia guida pontificò : “Devi vedere Tomasi! ti piacerà”. Aveva ragione. Dovevo. Dovremmo. Come in ogni periodo di decadenza avvertiamo bisogno di restaurazione, nella Milano di inizio millennio il rigurgito neoclassico, il senso del bello, le visioni settecentesche e le riletture vedutiste del Tomasi appagarono pienamente quell’esigenza placando il vuoto caotico che le precedeva. Nei labirinti della grande fiera il rigore e l’eleganza uccisero il festoso frastuono regalandomi un incanto che dura tuttora. Poi, ad uno sguardo più attento si offrirono come elementi dell’inconscio (collettivo o di disturbo?) oggetti del nostro tempo catapultati nella tela, nel passato. Elicotteri sul colosseo e automobili in piazza S.Marco nella visione del Canaletto. Più che un’emozione, uno stato di coscienza. L’acido entrava nella sua fase finale. Sentii una melodia, perché è un compositore Tomasi. La netta sensazione di ascoltare i Pink Floyd. Una sinfonia rock. Eppoi quegli oggetti volanti non erano forse parenti dei maialini sospesi della cover di Animals? Poi ho conosciuto Gian Paolo, uomo squisito. Poi nella “bottega” milanese il fratello Roberto, l’occhio che guarda. Un alter ego, credo, l’emisfero destro complementare all’altro. DIGITAL TWINS. Molto Cronenberg,anche. Poi la dolce Roberta, parte spirituale della faccenda. Andammo a cena a casa loro, sul lago. Elenoire era felice e ridevamo cenando al cospetto delle acque quando mi addormentai profondamente. Mi svegliai che la corrente aveva spinto a riva uno strano tronco d’albero e Tomasi lo mostrò a tutti, era a forma di croce ed ebbe un’idea…….…ma questa è un’altra storia.